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lunedì 8 febbraio 2021

Tre coins nella fountain Versione fantasma

Cesare Pietroiusti

Andrea Lanini

Pasquale Polidori

Le monete (monēre = avvertire) si compongono necessariamente di una doppia faccia. Una doppia lettura che può confermare e contraddire allo stesso tempo uno dei due lati. Testa e/o croce. Realtà e/o desiderio. Verità e/o finzione.

Cesare Pietroiusti

Roma, 1955
La sua ricerca artistica esprime interesse per le situazioni paradossali o problematiche nascoste nelle pieghe dell'ordinarietà dell'esistenza. Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici. Pietroiusti individua nella prassi
laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale e collettivo del pensiero e forme di superamento delle specificità disciplinari. Pietroiusti è uno dei coordinatori delle residenze e dei progetti Oreste, co-fondatore di Nomads & Residents, New York, docente di "Laboratorio Arti Visive"
TUAV,
Venezia; MFA Faculty, LUCAD, Lesley University, Boston; co-fondatore e Presidente della Fondazione Lac o Le Mon, San Cesario di Lecce. Dal luglio 2018 è Presidente dell'Azienda Speciale Palalxpo di
Roma.

Andrea Lanini

Nato a Roma dove vive e lavora. Fino dagli anni settanta realizza negli spazi della città installazioni effimere, dedicate a passanti inconsapevoli e spesso frettolosi. E' presente in numerose mostre personali e collettive, tra le quali le più recenti presso il Museo Macro Asilo, Spazio Y, la Fondazione Kalenarte, la Galleria azionale d'Arte Moderna di Roma, lo Studio Poerio Storie Contemporanee le Carceri di Montefiascone, il Museo diffuso DIF, il MAAM
Museo dell'Altro e dell'Altrove.
Ha tenuto performance in più occasioni e contesti tra i quali il Teatro Valle,Il Teatro dell'Orologio, II
Museo Bilotti, La Fondazione Lac o Le Mon di san Cesario, La Fondazione Kalenarte, il Museo Macro Asilo, La Fondazione Morra a Napoli, L'Università La Sapienza e L'Università Roma Tre, il Progetto
Museo in Esilio presso la Biennale di Venezia.

Pasquale Polidori

Usa prevalentemente la testualità come medium e orizzonte di confluenza per tecniche artistiche e modi operativi di matrice concettuale, tra cui anche la scrittura, la produzione di libri, la lettura e le differenti forme dell'atto discorsivo. La riflessione sulla storia dell'arte trasfigurata in ambito di invenzione e illusione soggettiva è un tema ricorrente nel suo lavoro più recente. Waterloo (Ed.
Arcipelago Itaca, 2019) e L'altra Fontana (Ed.
Cambiaunavirgola, 2019) sono rispettivamente dedicati a T. W. Adorno e a M. Duchamp. Ha curato la pubblicazione dei testi di Jean Le Gac all'interno del progetto I Solventi, sulla scrittura nell'opera plastica J. Le Gac, Il pittore dappertutto, Ed. Cambiaunavirgola, 2020).

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