top of page
WhatsApp Image 2022-12-03 at 18.31.33.jpeg

‘Nel fondo erano ignudi i peccatori
Dal mezzo in qua ci venien verso ‘l volto,
di là con noi, ma con passi maggiori;
come i Roman per l’esercito molto,
l’anno del giubileo, su per lo ponte
hanno a passar la gente molto colto,
che dall’un lato tutti hanno la fronte
verso ’l castello e vanno a San Pietro;
da l’altra sponda vanno verso il monte‛‘

Dante

DOMENICA 4 dicembre 2022

percorso taverna

studio labics

maria claudia clemente


francesco isidori

Un attraversamento, un percorso senza destinazione in cui l’unica destinazione siamo noi stessi.

Palazzo Taverna si trova su una piccola altura - il monte -
ricordato da Dante nel Canto XVIII dell’Inferno quando
descrive il percorso dei pellegrini diretti a San Pietro
durante il Giubileo del 1300.
Come è noto infatti il sito rivestiva nel Medio Evo notevole
valore strategico per essere collocato tra due arterie
principali quali la via Recta e la via Papalis; quest’ultima così
chiamata perché percorsa dal Papa nelle Cavalcate di Possesso,
coincide con le odierne via dei Banchi Nuovi e via del
Governo Vecchio, fino ad attraversare piazza dell’Orologio
(già piazza di Monte Giordano). La via Papalis, insieme a
via del Pellegrino, costituiva pertanto la principale arteria
che collegava la città al Vaticano.


La storia di questo luogo è dunque la storia di un luogo
di passaggio; memoria di un luogo preparatorio per un
evento che si dovrà compiere; luogo segnato da migliaia di
orme che viandanti e pellegrini hanno idealmente inciso sul
suolo dove sorgerà, alcuni secoli dopo, il palazzo Taverna.
L’esperienza che vogliamo proporre oggi per lo Spazio
Taverna è una esperienza che rievoca quel percorso e quelle
aspettative. Se il pellegrinaggio che i fedeli compiono in
occasione del Giubileo è un percorso salvifico verso la
meta ideale del perdono, il percorso Taverna invece ha valore
in sé, in quanto atto di attraversamento; un percorso senza
destinazione e senza meta in una condizione di privazione
che attribuisce al percorso stesso un valore iniziatico, in cui
l’unica destinazione diveniamo noi stessi.


Così, durante l’attraversamento, nel confronto fisico tra
il corpo e lo spazio, in una situazione di straniamento e
dis-orientamento, è possibile dare avvio a quel percorso
più complesso di natura interiore capace di innescare una
riflessione più ampia sulla nostra condizione esistenziale.

studio

labics

Labics è uno studio di architettura e pianificazione urbana con sede a Roma, fondato nel 2002 da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori. Il nome Labics esprime l’idea di un laboratorio dove si coniuga ricerca teorica e sperimentazione applicata. Il campo di interesse dello studio si estende dalla progettazione urbana fino al disegno degli spazi interni, attraversando così le differenti scale e complessità del progetto. Negli anni Labics ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali: è stato invitato ad esporre il proprio lavoro in diverse mostre collettive di architettura tra cui la 11° e 12° e 14° Biennale di Architettura di Venezia; il suo lavoro è stato esposto in due importanti mostre monografiche: “Structures”, a cura di Luca Molinari presso lo studio Stefania Miscetti in Roma e “La Città Aperta” presso l'Istituto Italiano di Cultura a Berlino e il Laboratorio Casabella, Milano. La mostra “Structures” è stata esposta presso il MAXXI di Roma nel 2019. Nel 2018 Labics ha pubblicato con Park Books “Structures”, un libro manifesto sui progetti e la ricerca dello studio.

maria claudia

clemente

Roma, 1967.

Si è laureata nel 1992 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nel 1995 è diventata Dottore di Ricerca presso la facoltà di Architettura e dal 2022 è professore Associato presso la stessa Università. Nel 2002 ha fondato Labics insieme Francesco Isidori. Maria Claudia Clemente è regolarmente invitata a tenere conferenze sui progetti e sulla ricerca di Labics; in qualità di docente o come titolare di laboratori o tutor per workshop progettuali, è stato invitata in varie università italiane e straniere, tra cui Università La Sapienza, Università Roma Tre, Cornell University, The University of Iowa, Syracuse University, Tulane University, IUAV, Università di Ferrara e Università di Hannover.

francesco

isidori

Roma, 1971.

Si è laureato nel 1999 presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e nel 2006 è diventato Dottore di Ricerca in Composizione architettonica e Teorie dell’architettura presso la stessa Università, con una tesi dal titolo “Il progetto dello sfondo”, una
ricerca su una architettura aperta, relazionale e strutturata. Nel 2002 ha fondato Labics insieme Maria Claudia Clemente. Francesco Isidori è regolarmente invitato a tenere conferenze sui progetti e sulla ricerca di Labics; in qualità di docente a contratto - come titolare di laboratori o tutor per workshop progettuali – è stato invitato in varie università italiane e straniere, tra cui Università La Sapienza, Università Roma Tre, Cornell University, The University of Iowa, Syracuse University, Tulane University, IUAV, Università di Ferrara e Università di Hannover.

bottom of page