LUNEDI 28 FEBBRAIO

l'isola delle storie

ANtonio della guardia

&

cembalo venceslao

sira sebastianelli

L’esperienza dal titolo L’isola delle storie è il momento di un viaggio interiore, personale. Un’immersione ad occhi chiusi per raggiungere o provare sensazioni limpide e profonde. Il perimetro dello spazio diventa l’epicentro di un’improvvisa scossa, in cui il prestare attenzione, l’essere curiosi, l’affidarsi o semplicemente il provare ad immaginare, diventano in automatico delle potenziali azioni rigenerative e culturali. Una processualità che tenta di estendersi oltre l’attimo per invadere le trame della quotidianità, al fine di innescare delle modalità di azioni replicabili per una sopravvivenza futura. La parentesi di una temporalità altra che si sovrappone ad una temporalità condizionata e predominante.

Antonio Della Guardia

Artista

Nato nel 1990, la sua ricerca si focalizza sui condizionamenti imposti dal lavoro contemporaneo sul corpo, sui processi cognitivi e sulle sfere più intime della vita privata, rilevandone i segni e allo stesso tempo immaginando forme e strategie poetiche di emancipazione condivisa.
Tra le sue mostre personali: Per un prossimo reale, Fondazione Pastificio Cerere, Roma (2021); La luce dell’inchiostro ottenebra, Galleria Tiziana Di Caro, Napoli (2018); Index, Studioconcreto, Lecce (2018). Tra le sue mostre collettive: Burning Speech, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2021); There is no time to enjoy the sun, Fondazione Morra Greco, Napoli (2021); The corrosion of character, l’uomo flessibile, Izolyatsia Platform for Cultural Initiatives, Kiev (2019); Samoupravna interesna zajednica u galeriji waldinger, Galleria Wladinger, Osijek (2018); Mind the gap, Associazione Barriera, Torino (2018); Sensibile comune, le opere vive, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma (2017); Disio, nostalgia del futuro, La Caja, Caracas (2017). Nel 2016 è in residenza alla Fondazione Antonio Ratti di Como.

Venceslao Cembalo

Sceneggiatore

Nato a Napoli il 5 maggio 1965, ha vissuto a Bologna, Parigi, Milano, Sassari, Torino e ho lavorato come tecnico del suono, cameraman, operatore di ripresa, artigiano nel laboratorio di famiglia (vetrate istoriate), regista di documentari industriali, copywriter, sceneggiatore, docente di diverse discipline (greco antico, linguaggio pubblicitario, drammaturgia, scrittura creativa, storia dello spettacolo, storia del cinema, regia, comunicazione di massa) in diversi contesti (minori a rischio, detenute, soggetti svantaggiati in aree depresse, istituti di istruzione secondaria, Accademie di Belle Arti, TFA per docenti).

Dal 1998 al 2012 ho scritto con quattro colleghi i testi di un programma televisivo per bambini (La Melevisione, RAITRE) e un grande numero di canzoni, spettacoli teatrali e libri collegati al programma. Attualmente è docente di Teoria e metodo dei mass media presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e sta lavorando ad una applicazione per smartphone chiamata honoo.

Sira Sebastianelli

Arpista

psicologa-psicoterapeuta

Vive e lavora a Roma, dove svolge la professione di psicologa-psicoterapeuta. Si è laureata a Roma presso l’Università degli Studi “La Sapienza” e ha una formazione terapeutica di orientamento Junghiano. È stata allieva del professor Aldo Carotenuto e ha collaborato per molti anni con la sua cattedra di Psicologia della Personalità. Ha pubblicato i saggi “Cara mille ti scrivo” con Guida Editori e “La memoria degli altri” con l’editore Colosseo. Nel corso degli anni ha intrapreso lo studio dell’Arpa Celtica che nel tempo lo ha coniugato alla psicoterapia, frequentando un Master in Arpaterapia presso il Centro di Ricerca Musicoterapica Arpa Magica di Milano.

Attualmente, conduce gruppi Psicoterapeutici o Esperienziali su tematiche psicologiche e sedute di rilassamento sonoro con arpa celtica, collabora con la rivista online 65perricominciare.it, e ha ideato e promosso il progetto itinerante “Un’Àncora per non dire più Ancòra, cambiare accento per cambiare prospettiva”, che si prefigge di stimolare riflessioni sulla violenza delle donne, per avviare un cambiamento finalizzato alla costruzione delle coscienze e all’elaborazione di nuove consapevolezze.